Attiva, un marketing che funziona davvero

  • 28 Ottobre 2022

Il posizionamento del brand Attiva nasce da un percorso di marketing analitico e operativo di altissimo livello, i cui successi si toccano con mano.

Una strategia per riposizionare il brand sul mercato che è tanto logica quanto efficace: prende spunto dalla validità dei punti di forza acquisiti negli anni e dall’affezione del trade e degli applicatori per potenziarsi attraverso un percorso di marketing che ne ha esaltato e continua ad esaltarne la specializzazione e la professionalità. Una strategia così lucida e pertinente, con uno storytelling così ben organizzato da essere percepita come vero valore aggiunto da tutti gli attori della filiera.

Riccardo Carpanese, Group Manager Director Gruppo Boero, racconta: “Il successo dell’operazione di riposizionamento è misurabile dal fatto che lo storytelling che ne è nato è stato così significativo da essere sostenuto non solo dal team di marketing ma anche da tutti i touch point Attiva sul territorio. Ma non basta. Il target Attiva, l’applicatore professionale, ha accolto il riposizionamento con grande favore e si è riconosciuto appieno nei contenuti espressi”.

“Abbiamo studiato un percorso basato sui punti di forza riconosciuti per poterli potenziare attraverso progetti e iniziative che ne enfatizzassero la specializzazione e la professionalizzazione – continua Fabio Albertelli, Senior Group Brand Manager Gruppo Boero –. Abbiamo puntato sull’elevata notorietà di Attiva su determinate categorie di prodotto e sulla percezione della marca stessa che esprime dinamismo, efficienza e caratterizzazione tecnica. Consolidato il posizionamento tra i prodotti vernicianti per professionisti, è partito un meccanismo di marketing che ha preso le mosse dalla realizzazione di una nuova identità visiva del packaging e del sistema out of pack destinato a sostenere il brand anche nella distribuzione. L’obiettivo era creare una nuova percezione di Attiva, coerente con il suo posizionamento”.

Un percorso di successo che non è stato fermato nemmeno dalla pandemia, anzi: come racconta Michela Fanelli, Brand Manager Attiva, “mentre sul mercato si consolidava il nuovo posizionamento, il periodo del Covid ci ha permesso di lavorare ancora di più sui contenuti per offrire un’esperienza di marca più coinvolgente e per mettere a punto nuovi progetti”.

Un processo tanto ragionevole quanto articolato: “I distributori di Attiva – spiega Albertelli – che hanno una connotazione professionale si rivolgono al nostro stesso target per cui il nostro lavoro è servito a supportarli nel loro dialogo primario. Ma l’elemento interessante è che la chiarezza espressa dal riposizionamento del brand è diventata un punto di forza anche nei punti vendita meno specializzati perché ha reso più semplice argomentare, anche con un cliente privato, i prodotti e il loro contenuto”.

Un percorso che continua anche con il sito e con la pagina Facebook. “Il sito è un’altra espressione della strategia di riposizionamento che sta funzionando molto bene – racconta Fanelli – e sta diventando uno strumento di lavoro per i professionisti e una cospicua fonte di informazione anche per i privati. È ricco di contenuti, focalizzati e dettagliati sulle esigenze del nostro target perché l’utente deve trovare tutto ciò che gli serve. Stiamo lavorando anche per costruire una nuova identità digitale e abbiamo scelto Facebook come primo step per il percorso social del brand. Sarà un contenitore di dialogo per interagire in modo ancor più diretto ed immediato con i nostri interlocutori. Nella strategia che abbiamo elaborato per questo canale social -scelto perché è il più diffuso e radicato tra il nostro target- vogliamo enfatizzare l’azione di engagement raccogliendo lavori, referenze ed esperienze, volte a consolidare sempre più l’identità della marca sul marcato”.

Infine non si può non citare la presenza anche sui canali televisivi. “Recentemente – spiega Albertelli – abbiamo lanciato anche una campagna televisiva su due canali sportivi dove incontriamo il nostro target e abbiamo proposto un format di comunicazione tecnologicamente innovativo: un banner a forma di L che appare durante la trasmissione e permette a chi clicca di vedere un video che invita ad andare sul sito per approfondire la conoscenza con il mondo Attiva e trovare il rivenditore più vicino”.

“È stato davvero un ottimo percorso di marketing analitico e strategico- conclude Carpanese-. Il brand Attiva racconta oggi un’identità di marca ricca e definita in cui i professionisti si identificano e che condividono. Il lavoro a monte ha creato una chiarezza di intenti e una trasparenza sulla proposta commerciale che rassicura la filiera, dà forza ai suoi protagonisti e parla un linguaggio Expert to Expert condiviso e coinvolgente. Gli strumenti che esprimono questa identità di marca sono l’espressione più tangibile di un progetto che ha funzionato, funziona e funzionerà ancora”.

Leggi l’intervista completa su Colore&Hobby

 

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