AVISA Federchimica sulla carenza di materie prime

  • 31 Marzo 2021

La scarsità degli approvvigionamenti di materie prime ha origine da più fattori: da una parte la generale ripresa economica in tanti settori, soprattutto in Cina, dove si sta registrando un’inaspettata e rapida crescita, ma anche in USA ed Europa, dove sta alimentando la domanda di materie prime essenziali.

D’altra parte, l’emergenza pandemica sta ancora causando gravi difficoltà al commercio internazionale: il trasporto via terra e, soprattutto, via mare, sono resi difficoltosi dalle misure restrittive alla circolazione delle merci. In particolar modo si registrano pesanti difficoltà nella movimentazione dei container marittimi, con ripercussioni sui tempi di trasporto sempre più incerti e una limitata disponibilità di merci.

Le avverse condizioni meteo nel sud degli Stati Uniti, tra l’altro, hanno di fatto aggravato la situazione, compromettendo gran parte della capacità produttive delle raffinerie e delle imprese chimiche statunitensi.

La carenza di materie prime determina effetti a cascata imponendo, in qualche caso, la fermata degli impianti. La già limitata capacità produttiva è stata, inoltre, debilitata da alcune fermate straordinarie.

“Dopo un 2020 gravemente segnato dalla pandemia Covid-19, anche quest’anno i nostri settori si trovano ad affrontare sfide complesse e difficili: la carenza delle materie prime e il conseguente aumento dei prezzi e dei trasporti sono fattori determinanti di costo complessivo nella fabbricazione dei nostri prodotti -ha commentato Paolo Pellegrini, presidente di AVISA, l’Associazione di Federchimica che rappresenta i produttori di adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pitture e vernici-”.

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