Diamac e Tassani: dalla storia al futuro

  • 04 Gennaio 2019

Quella tra Diamac, dal 1944 specializzata nella progettazione e nella produzione di macchinari e impianti per l’industria chimica, e Tassani, storico colorificio genovese che quest’anno ha compiuto un secolo, è un’amicizia di lunga data, fondata sulla stima reciproca e sulla condivisione di una storia personale e professionale che ha le sue radici nel boom economico del secondo dopoguerra.

“Insieme abbiamo vissuto i pesanti anni ’70 e gli euforici anni ’80, arrivando fino ai giorni nostri, che a mio avviso sono i più difficili in assoluto”, racconta Gianni Moreno, ‘vulcanico’ amministratore delegato di Diamac. “Nonostante tutto, però, siamo ancora qui, con due aziende solide e con i nostri figli e dipendenti che condividono ancora il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare”, prosegue Gian Luigi Vignolo, amministratore delegato di Tassani.
L’ultimo frutto di questa caparbia volontà di traghettare le proprie aziende verso il futuro, e dalla sinergia che le lega da ormai molti anni, è l’investimento in un nuovo impianto produttivo che Diamac ha progettato e costruito per lo stabilimento genovese del Colorificio Tassani, tra i più performanti mai realizzati dall’azienda guidata da Moreno e tra i più tecnologicamente all’avanguardia a livello nazionale.

Il nuovo impianto comprende tre dispersori a variazione elettronica da D100 che lavorano ciascuno su tre vasche in acciaio inox dalla capacità utile di circa 3.000 litri, posizionate su palco; sei silos monolitici da 43 metri cubi adibiti allo stoccaggio delle polveri; dodici serbatoi pallettizzati in acciaio inox dalla capacità totale di 1.000 litri ciascuno per lo stoccaggio e il dosaggio degli additivi; quattro serbatoi in acciaio inox dalla capacità di 20.000 litri ciascuno per lo stoccaggio delle resine; tre svuota big-bag.

L’impianto è controllato da un software di nuova generazione che garantisce un elevatissimo livello di automazione, gestendo sia la movimentazione delle polveri sia il trasferimento dei fluidi. A valle dell’impianto, una moderna confezionatrice automatica in grado di confezionare 5.000 chilogrammi in un’ora. Grazie all’introduzione dell’impianto di produzione realizzato da Diamac, l’intero reparto non è soltanto più efficiente ma anche molto più flessibile: una caratteristica che consentirà a Tassani di rispondere con grande facilità alle mutevoli richieste del mercato in termini di quantità e qualità del prodotto.

Dal punto di vista della tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori, l’impianto è dotato di un sistema di aspirazione che determina una migliore captazione dell’aria, con notevoli benefici in termini di qualità del lavoro degli operatori e nel pieno rispetto della normativa vigente sulle emissioni in atmosfera. Il tutto, infine, è governato da un quadro elettrico di nuova generazione che consente di intraprendere azioni per migliorare i consumi, ottimizzare e pianificare preventivamente la manutenzione, individuare gli sprechi, prevenire costosi ‘fermi macchina’, migliorare l’affidabilità e la continuità di servizio dell’impianto e intervenire in modo mirato grazie a una precisa attività diagnostica.

 

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