Gruppo San Marco: coerenza e progettualità a favore dell’edilizia

  • 27 Maggio 2021

È tempo di bilanci per il Gruppo San Marco, che chiude il triennio 2018-2020 in decisa crescita: si parla di prodotti, comunicazione, engagement, brand awareness, percorsi formativi, marketplace, business developer, negozio ideale, piattaforme per la gestione del credito e welfare aziendale. Una panoramica importante che permette di fare luce sul lavoro fatto finora e guardare al futuro con nuovi stimoli.

La progettualità del Gruppo San Marco si sviluppa in piani triennali che si basano su attente e attendibili analisi, sul confronto con i professionisti del comparto e della distribuzione, così da essere il più possibili coerenti e fattibili con il prezioso contributo del management in ogni ordine e grado.

E la loro attendibilità è dimostrata dai risultati di questo triennio, pur funestato dalla pandemia: centrati il 95% dei target prefissati! Così Enrico Sintoni, direttore commerciale Italia di San Marco, commenta la chiusura 2020: “Abbiamo chiuso l’anno con una crescita a valore, in Italia, del +7% e il triennio con un incremento cumulato superiore al +17%, perfettamente in linea con gli obiettivi tracciati. Il settore, in generale, ha saputo reagire in modo proattivo al contesto sfavorevole creato dal COVID-19. In particolare, San Marco ha potuto giovarsi dell’ampiezza dell’offerta dei suoi prodotti che ha saputo soddisfare un consumo diverso da quello abituale, permettendo di rispondere all’aumento delle esigenze dei privati durante i primi mesi di lockdown e in seguito a quello dei professionisti durante la ripresa nei mesi estivi.” Certo una crescita per essere organica può essere sostenuta solo da progetti di ampio respiro, la cui fattibilità e sostenibilità è studiata con attenzione.

Proprio a questo proposito, continua Enrico Sintoni: “Il progetto di riqualificazione della rete di distribuzione, ad esempio, ci ha permesso ottimizzare e migliorare i punti vendita, confermando a noi stessi ancora una volta l’importanza della rete di rivenditori molto coinvolti, interessati e affezionati al brand. Importanti poi gli investimenti in comunicazione -con la campagna televisiva e radiofonica-, il consolidamento dell’attività di social media -che ci hanno garantito un ottimo livello di engagement anche durante i mesi più bui- e il lancio del marketplace -un obiettivo ambizioso che ci ha consentito di stringere una vera e propria alleanza con i distributori-. Per noi è stato importante constatare che il 20% del fatturato 2020 è provenuto da prodotti lanciati negli scorsi tre anni: vuol dire che la direzione è quella giusta, progettualità e non contingenza!”

E in questa ampia visione si inserisce anche la digitalizzazione, processo già in essere, diventato atto dovuto e necessario con l’isolamento forzato. Emanuele Divina, brand marketing manager del Gruppo, ci racconta come sono state gestite la formazione e l’interazione che da sempre hanno un ruolo primario per l’azienda: “Siamo riusciti a non interrompere i contatti grazie agli strumenti digitali, anche nei momenti più duri. Quello che faremo in futuro, sarà far convivere le modalità formative fisiche e digitali in modo complementare. Tutti conoscono i nostri moduli formativi LABforPRO: prima del Coronavirus ospitavamo in sede oltre 1.000 persone, poi abbiamo spostato l’attività online, con webinar pratici e teorici per il mercato Italia ed estero sui singoli prodotti e sui cicli.

Abbiamo potenziato anche l’offerta di corsi manageriali per i rivenditori, per esempio, sulla gestione efficace del credito, sul digital marketing, sul visual merchandising e sugli addetti alla vendita. Si tratta di un altro modo per interagire con i distributori e contribuire alla loro crescita professionale ed economica.

Inoltre, abbiamo implementato il processo di certificazione degli artigiani, una necessità molto sentita dal settore, per esempio, per la posa dei sistemi a cappotto. In questa direzione prepariamo gli applicatori perché possano accedere alla certificazione da parte degli Enti preposti. È chiaro che la nostra intenzione è riaprire al più presto LABforPRO: ecco perché vogliamo che i modelli in presenza e webinar siano sempre più integrati, così da agevolare il sistema di apprendimento e di professionalizzazione in ogni contesto.” Importantissimo per determinare il successo di questo periodo difficile è stata la capacità del Gruppo San Marco di reagire con velocità e determinazione: a marzo dello scorso anno, in poco meno di una settimana, il 100% del personale d’ufficio è stato messo in condizione di svolgere il proprio lavoro sia da casa che in azienda, nel rispetto delle norme di sicurezza e provvedendo a dotare tutti dei dispositivi necessari, dalle mascherine ai pc per lo smart working. Da sempre, infatti, l’azienda ha un particolare occhio di riguardo per il welfare aziendale e l’aiuto dei propri dipendenti.

Anche l’impegno sui prodotti è stato intenso e puntuale, come ci spiega Enrico Sintoni: “Si è lavorato molto sull’offerta dei cicli per esterni e sul sistema a cappotto, c’è stata una completa rivisitazione della gamma polveri, con un riposizionamento in termini di branding, implementazione delle referenze e una completa razionalizzazione dell’offerta nel complesso. Importante il rilancio del sistema a cappotto Marcotherm con tutti gli accessori -reti, tasselli e isolanti- proposti con una nuova piattaforma logistica.”

Tutto questo propedeutico all’impegno sul fronte dei Bonus Edilizia, che si è attuato attraverso la messa a punto di una prima piattaforma, frutto dell’accordo tra San Marco Group e Crédit Agricole per gestire i cantieri interessati dal Bonus Facciate 90%, dall’Ecobonus e dal Bonus Ristrutturazione. E poi di una seconda piattaforma, specifica per la gestione dei cantieri interessati dal Superbonus 110%, in partnership con Harley&Dikkinson nell’ambito del progetto CappottoMio di Eni Gas e Luce. L’obiettivo in entrambi i casi è quello di offrire un servizio alle imprese e di semplificare la gestione dello sconto in fattura e della conseguente cessione del credito d’imposta. C’è sicuramente un accurato lavoro di prescrizione nell’architettura della gestione dei Bonus Edilizia, esteso anche al mondo del contract e dell’alta decorazione: i prescrittori San Marco sono e saranno business developer con un profilo professionale in completa sinergia ma ben distinto da quello della rete vendita che è nevralgica per la competenza tecnica e commerciale.

Sul fronte dei prodotti per interni, invece, largo spazio è dato alla Linea Abitare il Benessere -interprete perfetta delle istanze dei giorni nostri per garantire bellezza, igiene e salubrità agli spazi pubblici e privati- e alla Linea Legno -che vede l’introduzione di 4 nuove specialità a base acqua e un rilancio in termini colorimetrici con opportuni strumenti di marketing a supporto-.

Tratto caratteristico dell’operare del gruppo San Marco è, inoltre, puntare sulla distribuzione: molte delle soluzioni proposte nascono da spunti presi proprio dai distributori, figure chiave nel mondo del colore. Per questo il lavoro è inteso sempre come sinergico: offrire un contributo essenziale a trasformare il punto vendita in un negozio ideale -la riqualificazione ne ha già interessati oltre 150- ma strutturando ogni business plan insieme al rivenditore sulla base delle sue esigenze. In una distribuzione che cambia in fretta in funzione di consumatori sempre più consapevoli nelle scelte di consumo e nei processi di acquisto, strumenti come il marketplace sono veri alleati del rivenditore: “Non è ignorando o combattendo le vendite on line che si tornerà agli equilibri di prima. Solo conoscendole e integrandole alla propria attività si può comprendere quale sia quel quid in più che continuerà a portare professionisti e privati in un negozio, senza perdere le opportunità che vengono dalla rete.”, spiega Enrico Sintoni.

Con una chiusura di tale successo, non vediamo l’ora di conoscere i successivi sviluppi.

Emanuele Divina ci racconta cosa c’è nel futuro del Gruppo per il prossimo triennio: “Sicuramente sostenibilità, come sempre. L’approccio del Gruppo va oltre la comunicazione marketing, per toccare il welfare aziendale e arrivare sino alla responsabilità sociale. Così la sostenibilità diventa una vera e propria mission aziendale, che si ripercuote anche sulle materie prime, sulle linee produttive, sulle formulazioni. Abbiamo chiamato il piano per il prossimo triennio “Continuità nella discontinuità” e nelle 450 slide che lo esplicitano (!) c’è il contributo del management, del middle management e di tutte le istanze che abbiamo raccolto e fatto nostre per elaborare obiettivi ponderati con la visione di diverse professionalità in grado di segnalare criticità e opportunità secondo i diversi punti di vista. È un piano che prevede investimenti importanti sia sul mercato italiano che su quello estero, che sfruttano la multicanalità con un focus specifico sul marketplace.”

Insomma, un successo destinato a ripetersi che ha una nota di particolare merito, al di là delle scelte strategiche e produttive: l’attenzione al welfare aziendale, al rispetto dell’ambiente e dei suoi dipendenti e un approccio olistico alla sostenibilità.

 

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