Mapei, alleata dell’edilizia

  • 03 Giugno 2021

Mapei ha tutti i requisiti per rappresentare l’edilizia in ogni sua sfaccettatura, in Italia e all’estero. Nessuno stupore quindi che sui sistemi a cappotto abbia davvero tanto da dire, con autorevolezza e competenza, in virtù di un atteggiamento nobilmente umile e reattivo che la posiziona a pieno titolo sugli scranni di Cortexa. E il suo lavoro nella filiera del buon costruire non si esaurisce qui: sostenibilità, formazione e Bonus Casa sono argomenti importanti, come ci racconta Stefano Deri, il Responsabile della Linea Finiture di Mapei.

“La sostenibilità ambientale in edilizia per chi come noi produce materiali da costruzione si declina in durevolezza e qualità dei materiali che permette di diminuire la quantità di rifiuti e l’estrazione di materiale vergine. Il sistema a cappotto porta un vantaggio, riducendo i danni ambientali ed economici associati al consumo eccessivo di energia. In Mapei stiamo elaborando un progetto, da sviluppare in collaborazione con un Ente esterno e avvalendoci della metodologia LCA -Life Cycle Assessment-, per misurare gli impatti ambientali di un prodotto (o un edificio) durante tutto il suo ciclo di vita, a partire dall’estrazione delle materie prime fino a fine vita.”

Ci sembra quindi di capire che alla base di un ottimo sistema a cappotto sia necessaria un’innegabile professionalità da parte di tutti gli attori della filiera.

Nel nostro Paese non ci sono ancora norme di legge obbligatorie che disciplinano materiali e posa e, di fatto, chiunque può applicare il sistema che preferisce con la tecnica che preferisce. È una situazione che non potrà durare per sempre e sono evidenti gli sforzi del legislatore di intervenire su questo campo, disciplinando materiali e professionalità.

In questa direzione vanno le norme UNI del 2018, la 11715 e la 11716 emanate, appunto, da un Ente riconosciuto dallo Stato.

Mapei, dal canto suo, come ci spiega Stefano Deri “ha scelto la strada della sensibilizzazione e della qualità e, negli anni, ha organizzato centinaia di corsi di formazione ai propri clienti in sedi proprie e di terzi e attraverso la collaborazione con associazioni, ANIT in Italia fra tutte. Nel 2020 ci siamo adattati alla nuova situazione ed abbiamo sostituito la formazione in presenza con quella on line promuovendo webinar e sviluppando una vasta libreria e-learning. I risultati sono stati incredibili, con corsi sold out e ampia partecipazione.”

E tutto questo non riguarda solo il cappotto termico: Mapei è impegnata nell’attività di formazione per tutte le 20 linee di prodotto che compongono il catalogo e da sempre ne fa un punto cruciale della sua offerta.

I recenti Bonus Casa sono stati un ottimo incentivo per addetti al lavoro e non verso l’interesse per interventi a favore dell’edilizia. In effetti, gli incentivi proposti dai vari Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni nel nostro Paese comprendono moltissime tipologie di intervento, ma indubbiamente il cappotto termico ha un ruolo fondamentale in quanto agisce sull’involucro dell’edificio. Come sappiamo, il patrimonio immobiliare italiano non è particolarmente recente e renderlo più efficiente è un passaggio chiave per la riduzione delle emissioni e per raggiungere gli obiettivi fissati dai vari protocolli.

Per questo, fin dallo scorso anno Mapei ha lavorato su due aspetti. “Da una parte”, spiega Stefano Deri, “ci siamo resi conto della complessità dell’argomento e abbiamo voluto aiutare a fare chiarezza.

Dall’altro a differenza di tanti altri competitor, Mapei è riuscito ad essere il partner unico per beneficiare di numerosi Bonus, attraverso l’utilizzo di cicli di intervento provenienti dalle 20 linee di prodotto. La brochure ‘Mapei e i Bonus Casa’ nasce proprio con questa doppia finalità: aiutare alla comprensione e illustrare le numerose possibilità ottenibili con la gamma Mapei. Questi obiettivi sono stati poi riproposti e approfonditi attivando cicli di webinar, come quello organizzato in collaborazione con l’ingegnere Luca Rollino per inquadrare l’argomento da un punto di vista fiscale e amministrativo per poi scendere nel dettaglio delle varie soluzioni tecniche.”

Un esempio su tutti dell’importante impegno Mapei è il sistema a cappotto Mapetherm, che è possibile legare al Sisma Bonus, intervenendo sul rinforzo strutturale dell’edificio e completando il lavoro con l’isolamento termico.

“Il collante rasante è il cuore di questo sistema. La gamma di collanti Mapetherm consente l’incollaggio certificato delle diverse tipologie di pannelli isolanti, garantendo una tenuta ottimale in qualsiasi situazione. A questo si affianca la gamma delle finiture e della tecnologia sul colore applicata a queste, così da completare un ciclo prodotti di altissimo livello. Tutti i dati prestazionali che compaiono sulle nostre schede tecniche sono prima verificati nei nostri laboratori di Ricerca & Sviluppo (31 nel mondo) e poi certificati da Enti esterni, al fine di assicurare ai clienti il massimo standard qualitativo. Il sistema Mapetherm è stato poi completato con una selezione di prodotti isolanti e accessori di qualità in modo da garantire un pacchetto prodotti in grado di soddisfare tutte le esigenze. Dato il carattere internazionale di Mapei, proponiamo il sistema a cappotto Mapetherm attraverso molte delle nostre 90 consociate distribuite in 57 Paesi nel mondo e la vasta libreria di progetti realizzati è disponibile per essere consultata sul nostro sito web.”, continua Stefano Deri.

Un altro importante obbiettivo, che racconta l’affidabilità dell’azienda è l’adesione a Cortexa, socio fondatore EAE, l’organismo europeo che raggruppa le organizzazioni che in vario modo e forma si fanno portavoce del cappotto di qualità. Così chiosa Stefano Deri: “Mapei è già indirettamente presente in EAE in quanto alcune nostre consociate partecipano da tempo e aderiscono a queste organizzazioni. Una fra tutte la nostra consociata polacca, Mapei Polska, che aderisce all’equivalente Cortexa in Polonia, e che opera da anni in questo mercato con importanti quote di mercato. Come Mapei Italia abbiamo seguito da vicino l’eccellente lavoro svolto da Cortexa dal 2007, anno della fondazione, ad oggi. Quest’anno abbiamo deciso di chiedere alla presidenza Cortexa di poter partecipare al Consorzio e devo dire che abbiamo trovato da parte del presidente Pavan e del suo team direttivo, una grande disponibilità. Ci avviciniamo al consorzio con grande umiltà, ben consapevoli che lavoreremo a fianco di aziende specializzate in questo settore con un enorme bagaglio conoscitivo. Nello stesso tempo riteniamo di poter apportare a Cortexa molta della nostra esperienza sviluppata nell’edilizia, nei grandi progetti, nella ricerca e sviluppo per cui riteniamo, opinione condivisa da Cortexa, che le sinergie possano essere enormi. Su questa base il lavoro insieme non potrà che essere eccellente.”

 

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