Sestriere Vernici: a colloquio con Andrea Masiero

  • 29 Luglio 2020

Andrea Masiero è un eclettico e arguto protagonista del comparto dei prodotti vernicianti: la sua esperienza e la sua professionalità lo hanno portato a sviluppare una profonda conoscenza del mercato e dei suoi protagonisti. Una competenza che, messa a disposizione di Sestriere Vernici, di cui oggi è amministratore delegato, non possono che esprimersi in un’acuta analisi dello stato dell’arte del mercato e in un’accurata prefigurazione della nuova direzione per l’azienda piemontese, che ha un background blasonato e tutte le carte in regola per esprimerlo al meglio.

A proposito del mercato del colore, Masiero afferma: “Dopo un periodo di grande prosperità, che coincide sostanzialmente con i primi dieci anni del XXI secolo, il mondo delle vernici per edilizia ha sperimentato un giro di boa molto violento legato alle conseguenze della crisi economica scoppiata negli Stati Uniti nel 2008. Da un certo punto di vista, per il mercato questa avrebbe potuto essere un’occasione di acquisire finalmente la consapevolezza che un’offerta eccessivamente frammentata rappresenta uno svantaggio in termini di efficienza e competitività e, dunque, un’occasione di riorganizzarsi in direzione di una maggiore concentrazione. Purtroppo, così non è stato e molte aziende, piccole e grandi, hanno preferito puntare sul risparmio a tutti i costi, tagliando le risorse destinate al marketing e ad altri settori strategici per costruire una visione complessiva e lungimirante. Questo tipo di politica ha determinato una situazione come quella attuale, dove il mercato, che nel frattempo si è molto ridimensionato, è attraversato da protagonisti che non hanno più le risorse -non soltanto finanziare, ma anche umane e culturali- per poterlo affrontare con una progettualità degna di questo nome. La mia impressione è che, in molti casi, manchino il coraggio e le idee e che abbia finito per prevalere una strategia attenta esclusivamente ai bilanci e alla propria sopravvivenza”.

“Non a caso -continua Masiero- a essere stato premiato in questi ultimi dieci anni è stato chi ha saputo guardare al di là delle leve tradizionali come prezzi e prodotti, delineando una visione progettuale capace di generare una riconoscibilità del proprio brand, del proprio stile e del proprio modo di stare sul mercato. A ciò si aggiunga che il mercato dell’edilizia è segmentato in diverse fasce di posizionamento che determinano altrettanti livelli di competizione. L’errore più grave, da questo punto di vista, è stare nel mezzo: ad avere un futuro in questo settore saranno da un lato i grandi produttori che sono in grado di offrire servizi e know-how come quelli richiesti per competere nelle fasce più alte di mercato -cosa che però richiede risorse e investimenti strategici in marketing, comunicazione, ricerca e formazione- e dall’altro i piccoli produttori locali che hanno un raggio d’azione corto, la possibilità e la capacità di prendere decisioni rapide e un ampio margine di flessibilità per soddisfare le esigenze della loro clientela. La pandemia non ha cambiato questi presupposti, né ha modificato le considerazioni in merito a questa evoluzione, se non rendendole ancora più attuali. Ritengo che da qui a cinque anni proprio le dimensioni e il conseguente posizionamento di mercato saranno un fattore cruciale per determinare la sopravvivenza o la scomparsa delle aziende produttrici di pitture e vernici per l’edilizia”.

Alla domanda su come si collochi Sestriere in questo scenario, Masiero risponde: “Sestriere è un’azienda finanziariamente molto sana che aveva bisogno di strategie più articolate. Oggi si sta riempiendo di nuovi progetti e di prospettive per il futuro, con iniziative che guardano innanzitutto al medio termine e che hanno anche le potenzialità di avere un seguito nel lungo periodo. Per affrontare uno scenario come quello che abbiamo di fronte è necessario mettersi in gioco, essere proattivi e correre qualche rischio. Per questo oggi il principale obiettivo di Sestriere è quello di crescere per linee esterne, creando un nuovo marchio che consenta all’azienda di riposizionarsi al fine di essere ancora più competitiva sul mercato delle vernici per industria, dove operiamo sia tramite il canale rivendita sia tramite il canale B2B”.

“Per quanto riguarda, invece, la linea di Sestriere per l’edilizia -prosegue Masiero-, l’obiettivo è quello di acquisire una consapevolezza e una conoscenza maggiori di questo settore, con un atteggiamento pragmatico che aggiusti il posizionamento sul mercato. Per fare questo abbiamo acquisito alcune nuove figure dalla comprovata competenza e abbiamo deciso di presentare la nostra offerta innanzitutto a partire dai prodotti e non, come accadeva in passato, a partire dal sistema tintometrico, che pure rappresenta un’eccellenza assoluta di Sestriere. L’idea di fondo è quella di semplificare l’approccio, di rendere più chiara ed efficace la narrazione dell’azienda che proponiamo al cliente”.

 

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