APE: cos’è e come funziona l’attestato di prestazione energetica

  • 13 Febbraio 2019

L’APE, attestato di prestazione energetica -che prima delle modifiche del decreto 63/2013 veniva chiamato ACE- è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento.

Si tratta di uno strumento di controllo che sintetizza con una scala di dieci lettere (da A4 a G) le prestazioni energetiche degli edifici. Al momento dell’acquisto o della locazione di un immobile, oltre a essere obbligatorio, è utile per informare sul consumo energetico e per chiarire il reale valore degli edifici ad alto risparmio energetico. L’APE non va confuso con l’AQE, attestato di qualificazione energetica.

Dal 1° luglio 2009 l’APE va realizzato in caso di compravendita di immobili e dal 1° luglio dell’anno successivo in caso di locazione. Dal gennaio 2012 negli annunci immobiliari vanno inseriti gli indici di prestazione energetica (valore in kWh/mq anno). Inoltre, l’APE è tra i documenti utili ad ottenere il certificato di agibilità di un edificio. L’attestato va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la prestazione energetica dell’immobile.

Nel caso in cui un immobile sia stato dotato prima del 6 giugno 2013 di ACE non è necessario venga sostituito dall’APE. Mentre l’AQE non può sostituire l’APE. La validità di un APE è, nella maggior parte dei casi, decennale.
L’APE viene redatto da un soggetto accreditato chiamato certificatore energetico che ha competenze specifiche in materia di efficienza energetica applicata agli edifici. Il certificatore energetico è solitamente un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti come l’architetto, l’ingegnere e il geometra.

Con l’ausilio di specifici software, viene effettuata un’analisi energetica dell’immobile, valutate le caratteristiche delle murature e degli infissi, le caratteristiche geometriche dell’immobile, la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. In seguito, il certificatore elabora i calcoli, compila il documento e rilascia la targa energetica che sintetizza le caratteristiche energetiche dell'immobile. L’APE va conservato con il libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario o al locatario.

 

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