Slow brand, ovvero rallentare per arrivare primi

  • 21 Febbraio 2017

Quattro anni dopo la prima edizione, l’editore milanese FrancoAngeli ripropone, in versione riveduta e aggiornata, il volume di Patrizia Musso Slow brand. Vincere imparando a correre più lentamente (2017).

Nel testo, l’autrice -tra i maggiori esperti italiani di external e internal branding, direttrice dell’osservatorio sul branding Brandforum.it e docente di Storia e Linguaggi della Pubblicità e Forme e Strategia della comunicazione digitale all’Università Cattolica di Milano- analizza il fenomeno, sempre più diffuso nel mondo del branding, dello “slow brand”.

L’idea consiste nel rallentare i tempi di contatto con i consumatori, sia per quanto riguarda l’advertising, sia per quanto riguarda il retail, nel tentativo di coniugare successo economico e sostenibilità e di veicolare concetti e valori capaci di stimolare la riflessione. Il tutto con il coinvolgimento diretto di consumatori e dipendenti come propri testimonial.

Rileggendo in chiave slow gli strumenti della comunicazione d’impresa –slow advertising, slow places, slow factory, slow web– Patrizia Musso individua i fondamenti di questa trasformazione vincente e propone diversi nuovi case studies: da H&M a Ikea, passando per Conad e Tesco.

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