Assovernici, è allarme materie prime

  • 07 Giugno 2021

Perdura la difficoltà di reperire imballi e molte materie prime come solventi, additivi, resine, pigmenti fondamentali per la produzione di vernici per l’edilizia e soprattutto per l’industria. La segnalazione arriva da Assovernici, l’Associazione nazionale che rappresenta i produttori del comparto.

Con l’obiettivo di garantire la continuità del business, le imprese associate stanno compiendo

notevoli sforzi per reperire i componenti ed assicurarsi le forniture necessarie in questo momento

di forte domanda da parte del mercato, ma programmare le date di consegna risulta sempre più

difficile.

È il paradosso dell’era post Covid: aumenta il portafoglio ordini delle aziende che tuttavia non

sono in grado di produrre a sufficienza. E dal profondo squilibrio, dato da una forte crescita della

domanda e un'offerta insufficiente, i prezzi salgono alle stelle.

È il caso, ad esempio, delle materie prime, del polistirolo, di catalizzatori e diluenti.

Sul fronte imballi dopo la plastica cresce soprattutto la banda stagnata, indispensabile per contenitori metallici di ogni tipo. I rialzi purtroppo non risparmiano nessuno e colpiscono trasversalmente tutte le filiere.

Uno scenario che sta mettendo in ginocchio la catena di fornitura dei principali comparti, in Italia,

in Europa e nei mercati globali.

Quali sono le cause? La risposta è complessa e le ragioni molteplici. Le principali sembrano essere la forte domanda di materie prime e di imballaggi in tutti i settori manifatturieri, prima in Cina e successivamente in Usa e le dichiarazioni di forza maggiore da parte di vari fornitori dovute anche a chiusure di impianti e incidenti.

Permangono inoltre serie difficoltà di trasporto, soprattutto di quello marittimo che, insieme all’aumento dei prezzi, complica la possibilità di ricevere materie prime e ostacola le esportazioni.

Infine, ci sono gli effetti della corsa agli incentivi: le maxi detrazioni come il 110% o il bonus

facciate del 90% hanno dato un nuovo importante impulso all’edilizia, ma l’incremento delle

attività connesse risulta tra le possibili concause della saturazione del mercato.

Il clima di estrema incertezza continua a destare profonda preoccupazione tra le imprese, dal

momento che per i prossimi mesi non si prevedono segnali di stabilizzazione e il trend di

aumento dei costi non sembra volersi arrestare a breve.

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