Come si fa e si sceglie un buon capotto?

  • 18 Novembre 2021

Il rispetto di norme e regolamenti è fondamentale per ottenere un sistema di isolamento di qualità. D’altronde un cappotto che non è progettato ed eseguito con i prodotti giusti e le corrette tecniche di posa non può essere funzionale.

La sfida è difficile, ma non impossibile.

Ecco quali sono le indicazioni che garantiscono un buon sistema a cappotto e che tutti gli attori della filiera devono seguire per ottenere un lavoro di qualità nel tempo.

  • Impiego esclusivo di Sistemi certificati, forniti e testati come da kit unico produttore, dotati di certificato ETA (secondo ETAG 004 o EAD 040083-00-0404) e marcatura CE di sistema.
  • Progettazione ad opera di progettisti esperti di cappotto, che conoscano e applichino le linee guida del Manuale per l’Applicazione del Sistema a Cappotto Cortexa e la norma UNI/TR 11715 per la progettazione e posa del Sistema a Cappotto.
  • La posa in opera deve avvenire mediante installatori qualificati, con certificazione delle competenze secondo la norma UNI 11716.

Un Sistema progettato assemblando elementi di diversi produttori, non testati in combinazione tra loro, non può garantire i giusti risultati. Meglio dunque diffidare dei cosiddetti “cappotti termici assemblati”.

Tirare sul prezzo da parte del committente su un sistema così tecnico non è funzionale per nessuno. Non per lui che ottiene un lavoro peggiore, né per il progettista, né per l’impresa che non potrà rivolgersi al produttore per eventuali problemi poiché questo risponde solo ed esclusivamente di sistemi certificati.

 

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