Un restauro di pregio sulle sponde del Lago Trasimeno

  • 09 Settembre 2019

In un antico borgo nel cuore dell’Italia centrale, ricco di storia e di fascino, una vecchia casa abbandonata e chiusa da anni, ma da cui si poteva godere di una splendida vista sul Lago Trasimeno, è stata oggetto di un massiccio intervento di ristrutturazione, caratterizzato da una sapiente miscela di contemporaneità e tradizione in cui i contrasti sono bilanciati dalla giusta dose di armonia.

“Il suo recupero –spiega l’architetta Luisella Taralla, responsabile del progetto– è stata una scommessa e, più ancora, una sfida con me stessa. Texture, materia, colore, contrasti: questi sono gli elementi chiave che hanno guidato l’iter progettuale”.
Le voltine e il pavimento, realizzato con un autolivellante cementizio, creano infatti un gioco di contrasti tra antico e contemporaneo, tra irregolarità e continuità. I ruoli tradizionali sono completamente invertiti: il soffitto esalta una trama, il pavimento è come se non ci fosse. L’arredamento è contemporaneo per rafforzare ancora di più i contrasti.
“La cucina –continua l’architetta– è costituita da due parallelepipedi bianchi, come se fossero due blocchi scolpiti. Il tavolo del soggiorno, progettato per questa abitazione e realizzato artigianalmente, ha un basamento in ferro smerigliato mentre il piano è in marmo. È la storia di un vecchio tavolo recuperato che è tornato a vivere e che in questo somiglia alla casa che lo ha accolto”.
Tutti i pavimenti della casa sono stati realizzati con cemento autolivellante e successivamente trattati con una resina epossidica che li ha resi lucidi e ne ha esaltato il colore. Le pareti sono state trattate con intonachino a base calce con l’intento di conservare l’intonaco a calce preesistente, mantenendo così tutta l’irregolarità caratteristica del ‘fatto a mano’. I bagni sono stati tinteggiati con una pittura cementizia e successivamente protetti con uno strato di resina bicomponente.

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