Claudio Balestri e ‘Il Bianco Oikos’

  • 12 Aprile 2018

Claudio Balestri ha un carattere forte e incisivo, è un imprenditore che ama le sfide, un professionista appassionato, un uomo spesso fuori dal coro, un personaggio che si fa ricordare per il suo modo di essere e per quello che fa.

Racconta con orgoglio di essere figlio di contadini e di aver imparato a vivere e osservare la natura e il mondo partendo proprio dalle cose più semplici, assaporando ogni dettaglio senza tralasciarne alcuno. Grazie a questa capacità di cogliere l’essenza globale in ogni particolare è nata Oikos, un’azienda che da più di trent’anni interpreta e cavalca un mercato -quello dei prodotti vernicianti- che è tutto fuorché facile e lo fa trasferendoci i suoi valori e la sua personalità, andando controcorrente, anticipando tempi e modi: per esempio, sposando l’ecosostenibilità fin dal lontano 1984 e il mondo dell’architettura e del design da diversi anni.

“Oikos -racconta Balestri - è un’azienda italiana che ha ancora un forte valore di fabbrica artigianale. Ci sono strutture manageriali che si basano solo sui numeri e sui bilanci e poi ci sono strutture imprenditoriali in cui lo spirito e l’attività diretta e costante di chi le ha create sono ancora fondamentali. Io ragiono così: la conoscenza è un fattore imprescindibile per me e per la mia attività, quella che mi consente di coniugare il rigore e la programmazione propri dell’industria con la fantasia e la personalizzazione del lavoro artigiano”.
Balestri ha trasposto nella sua azienda un dono tutto particolare, quello di rendere semplice ciò che è complesso -per esempio, scegliendo una vocazione ambientale quando ancora non esistevano indicazioni normative e di tendenza in tale direzione- e di approfondire ciò che sembra facile. Esempio di quest’ultima capacità è il progetto ‘White. Il Bianco Oikos’, grazie a cui il colore bianco esprime la sua potenzialità e la sua poliedricità.

“C’è un importante concetto alla base del lavoro che abbiamo fatto con ‘White. Il Bianco Oikos’ -spiega Balestri-. Il presupposto è che il bianco è un colore e quindi intendiamo trattarlo come abbiamo sempre trattato tutti i nostri colori. Ma il bianco non è una tinta unica e assoluta, la sua stessa composizione la rende declinabile in moltissime sfumature, ognuna con una sua specificità e con una sua resa estetica ed emozionale. Il bianco nel nostro settore è sempre stato trattato come una ‘Cenerentola’ ma una valutazione puntuale delle sue potenzialità rende comprensibile come possa diventare un forte elemento di design e di arredo. Con ‘White. Il Bianco Oikos’ siamo in grado di proporre il bianco in 187 proposte di arredo realizzabili con 12 ecopitture per interni, 3 ecosmalti e 36 ecomaterie.

Si tratta di un progetto che, oltre alle considerazioni legate all’architettura e al design, porta con sé un’attenta valutazione commerciale e conoscitiva presso i consumatori. Spesso il bianco è il colore scelto da chi non riesce o non vuole scegliere: organizzare una proposta come questa significa costruire per il rivenditore un ruolo consulenziale molto importante e un’offerta commerciale che genera sicuramente più opportunità. Inoltre, tutti i prodotti che fanno parte del progetto White sono ecologici e privi di sostanze nocive e inquinanti. Anche questo è un plus importante per tutta la proposta”.

 

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