Il colore secondo Andrea Castrignano

  • 16 Dicembre 2019

Per il grande pubblico è ormai l’architetto del colore: interior designer, architetto d’interni, ora product designer, conduttore televisivo e scrittore, Andrea Castrignano è l’interlocutore perfetto per capire quali sono le tendenze del colore nel project design

Così, quando gli abbiamo chiesto come si conciliava il concetto di colore dell’anno con il lavoro di personalizzazione degli ambienti che svolge insieme ai suoi clienti, ci ha riposto che “non è semplice, innanzitutto perché il nostro mondo non è quello della moda: nella casa non cambiamo il colore delle pareti ogni anno. Sicuramente ci sono colori che vanno di più in determinati periodi, ma ritengo che le pareti non debbano ‘fare tendenza’. All’interno della propria abitazione non si può pensare che ciò che va di moda quest’anno tra dodici mesi sarà già passato. E poi non possiamo decidere per il cliente un colore solo perché è trendy, credo sia giusto scegliere il colore che gli appartiene. Ciò detto, va bene l’indicazione di tendenza ma il rapporto e l’ascolto di chi si rivolge a noi sono fondamentali e assolutamente decisivi. La cosa importante è non avere paura. Quando dico di aver vinto una battaglia, intendo dire che sono riuscito a far capire alle persone che il colore è il primo elemento di cambiamento di un ambiente, senza grandi investimenti”.

Comunque un’indicazione di tendenza Castrignano la propone con le tinte della nuova cartella colori realizzata in collaborazione con Covema: sei colorazioni di riferimento – Petrol, Balena, Ametista, Wengé, Army e Ardesia – e due inedite tonalità calde e avvolgenti – Rouille e Paris Green – e le rispettive variazioni tonali con interessanti effetti degradé.

“Quelli che propongo sono i miei colori, frutto di una personale lettura della contemporaneità, dai viaggi parigini o in generale all’estero, dove raccolgo suggestioni e spunti, studio le tendenze e senza dubbio mi lascio ispirare. Soprattutto Parigi è un luogo che rappresenta una indubbia fonte di ispirazione per me: è successo con Rouille, una nuance ruggine e una selezione di sfumature nate dall’osservazione del portone di un palazzo, un colore scuro che poi abbiamo scaricato fino a raggiungere interessanti gradazioni. Queste sono le mie proposte, c’è chi le amerà e chi non ci si ritroverà, ma è giusto così: un colore non si può imporre, è come un profumo, assolutamente personale. Tra le mie suggestioni, una nuance che è piaciuta molto è Petrol, che sta avendo un grande successo. Poi amo la gradazione dei verdi, che uso tantissimo”.

Una collaborazione, quella tra Andrea Castrignano con Covema, che continua da molto tempo e che proseguirà anche in futuro. “Con Covema lavoriamo sempre su qualcosa di nuovo – conferma l’architetto –. La nostra collaborazione pluriennale è caratterizzata da una bella sinergia che continua a esserci: ogni anno ci ritroviamo a sperimentare nuovi colori che possiamo raccontare nei programmi televisivi che conduco e grazie ai quali il pubblico si appassiona al colore perché vede dei risultati concreti con il prima e dopo. Rinnovare le proposte cromatiche, essere sempre attivi e continuare a sperimentare è un impegno al quale abbiamo voluto tener fede insieme, che ci mette alla prova e ci dà grandi soddisfazioni. E poi non dimentichiamoci che grazie a questa collaborazione, oggi mi identificano tutti come l’architetto-designer del colore: questo ormai è ciò che mi connota ne sono felice. Diciamo che non poteva esserci una sinergia più perfetta che tra un professionista che ha sempre creduto nel colore e un’azienda che lo studia e lo realizza con la stessa passione. Sicuramente una scelta reciproca vincente. Quindi che dire ancora? Viva il colore!

 

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