Decorazione: cosa ne pensano gli applicatori?

  • 22 Giugno 2018

Le finiture decorative, così come i prodotti vernicianti in genere, sono uno ‘strumento di lavoro’ per gli artigiani ma sono anche un mezzo per consentire loro di esprimere la loro professionalità: sapere come li vivono e come li usano è fondamentale per chi li produce e li vende.

I nostri interlocutori, che ringraziamo per la partecipazione, hanno formazioni diverse tra loro, gusti inevitabilmente differenti, modalità di lavoro e interlocutori spesso dissimili. Eppure, ci sono argomenti che li accomunano e parole che ritornano in tutte le loro testimonianze.

Per tutti loro la decorazione è un mezzo di espressione e di arricchimento. “Per noi decorazione è quell’espressione visiva della personalità dell’individuo, che si traduce in realtà grazie a colore, texture e materiali”, confermano le decoratrici Francesca Motta e Antonella Sivaglieri. Anche sull’opportunità di mescolare diversi generi di decorazione e di materiali si sono dichiarati tutti concordi. Secondo Elena Lisa Colombo, “la commistione di generi e tecniche è ciò che spesso rende poetiche e misteriose le realizzazioni”. Attenzione, però: “l'importante è ragionare attentamente su quello che si sta facendo, perché è facile farsi prendere la mano”, avverte Marco Sironi.

Tra le caratteristiche più richieste ai decorativi troviamo qualità, prestazionalità, ecosostenibilità e facilità d’uso. Ai distributori, invece, viene richiesta professionalità, consulenza tecnica e disponibilità di spazi espositivi: “io personalmente -dichiara Cristian Capizzi- chiedo al mio fornitore l’assistenza necessaria per poter essere sempre pronto ad accontentare i miei clienti, chiedo che mi sia di aiuto nel consigliarmi un prodotto rispetto ad un altro e chiedo giustificazioni al fatto che la mia scelta debba ricadere su un prodotto piuttosto che un altro. Chiedo anche la rapidità nel prepararmi i materiali che mi servono, sempre per dare un servizio rapido e professionale al cliente. Ciò che trovo presso il mio fornitore di fiducia dal quale mi servo ormai da anni è il bellissimo spazio adibito a show-room dove i miei clienti volendo possono vedere e toccare con mano ciò che andrò a realizzare nelle loro case”.

Unanime anche il giudizio positivo sulla nuova norma UNI 11704 che regolamenta l’attività professionale del pittore edile. “È la prima pietra di un modo nuovo di approcciare la professione, in futuro sarà un obbligo (magari non di legge ma di fatto) per ottenere certi appalti -spiega Giovanni Napolitano-. Oggi è già un motivo valido per iniziare un percorso didattico e per l’imbianchino diventare pittore edile certificato è sicuramente un’evoluzione.”

 

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