Edilizia: parla Gabriele Buia, presidente ANCE

  • 07 Agosto 2020

Abbiamo parlato con...

Dopo gli ultimi dieci anni di difficoltà e dopo la pandemia di Coronavirus occorre un Piano Marshall per l’Italia perché ripartano l’economia e il settore dell’edilizia con la sua filiera: è questa la convinzione, chiara e incontrovertibile, che traspare dalle parole di Gabriele Buia, presidente di ANCE, a cui abbiamo rivolto alcune domande a proposito del futuro dell’edilizia italiana.

È chiaro a tutti che dopo la pandemia Covid 19 nulla sarà più come prima. Le misure economiche e finanziarie prese dal governo le sono parse opportune e sufficienti?

«Direi proprio di no. Alcune misure sono utili certo, ma non possono bastare. La situazione è disperata: le nostre imprese sono stremate da oltre dieci anni di crisi e se chiuderanno per troppo tempo rischiano di non riaprire. Per questo serve immettere liquidità immediata nel sistema: abbiamo ancora tempi lunghi, procedure arcaiche, barriere insostenibili. Occorre mettere in atto misure straordinarie e che anche l’Europa faccia concretamente la sua parte. Ci vogliono norme snelle, risorse adeguate, procedure trasparenti. Non c’è tempo da perdere: gettiamo da subito fondamenta solide per costruire la rinascita».

I bonus e gli incentivi previsti da governo hanno sortito e possono sortire effetti positivi sul settore? Non teme che rendendoli strutturali perderanno efficacia?

«Gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica e antisismica del nostro patrimonio edilizio rappresentano un importante strumento di politica industriale che ha dimostrato finora la sua efficacia e che può diventare un motore importante per una politica di vera rigenerazione delle città. Il problema è proprio che si viaggia per proroghe annuali, che hanno una scadenza ravvicinata. Scelte politiche dal fiato corto sono del tutto insufficienti per pianificare e portare a termine interventi complessi di sostituzione edilizia che di certo non possono avere l’orizzonte di un solo anno».

Qual è la ricetta che ANCE propone per il futuro per rilanciare l’edilizia e far ripartire l’economia?

«Occorre un Piano Marshall per l’Italia. Che vuol dire un grande piano di risorse pubbliche immediatamente spendibili per opere pubbliche diffuse sul territorio e incentivi indispensabili per rilanciare il mercato privato che ha bisogno di fiducia. Dobbiamo sostenere famiglie e imprese affinché la domanda riparta in tempi brevi e di conseguenza tutto il settore dell’edilizia con la lunga filiera dell’indotto, la più estesa di tutti i settori industriali, possa ripartire al più presto facendo crescere l’economia del paese».

 

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