Isolamento termico: parla Diego Marcucci, presidente di Cortexa

  • 05 Agosto 2020

Abbiamo parlato con...

A tu per tu con Diego Marcucci, presidente di Cortexa, per ragionare sulle nuove esigenze del costruire e sulla consapevolezza sempre più diffusa che seguendo regole e disposizioni corrette si ottengono risultati più duraturi e di soddisfazione in termini di efficienza energetica ed edilizia sostenibile.

Alla luce delle nuove regolamentazioni legislative – la direttiva UE 2018/844 –, dei documenti redatti e condivisi dalle maggiori associazioni di categoria – il documento ANIT sulle pitture termiche firmato congiuntamente anche da Cortexa, AVISA e Assovernici – e dei bonus previsti per implementare il comparto edilizia – per esempio, l’ultimo Bonus Facciate – appare evidente che il minimo comune denominatore sia il miglioramento e l’efficientamento del patrimonio abitativo. Ma come evolverà la situazione nel breve e nel lungo periodo?

“Ecobonus e Bonus Facciate –dichiara Marcucci – sono provvedimenti fondamentali per stimolare la crescita degli interventi di riqualificazione, ma è necessario che rientrino in un piano a lungo termine, per poterne beneficiare realmente. Auspichiamo inoltre che, con questi incentivi, si preferisca progettare e realizzare gli interventi con la massima qualità. Questo significa avvalersi di soluzioni certificate, con prestazioni certe e garantite, come i sistemi di isolamento termico a cappotto dei soci Cortexa. Se da un lato, con l’aumento della consapevolezza e della domanda, vengono presentate da numerose realtà soluzioni ‘miracolose’, che non potranno mai essere sostitutive del cappotto, dall’altro osserviamo che sono sempre meno i professionisti, le imprese e i privati disposti a prendere delle scorciatoie. Cortexa da oltre un anno si impegna in prima persona a fare chiarezza su tema delle pitture isolanti e ha un grandissimo seguito e supporto da parte di tutta la filiera, che pretende chiarezza e qualità. Questo ci fa ben sperare in una crescita quantitativa e qualitativa degli interventi di efficientamento energetico”.
 
“Del resto – prosegue Marcucci – il sistema a cappotto è una soluzione affermata in tutta Europa, da ben oltre cinquant’anni. Questo lungo lasso di tempo ci ha consentito di apprezzarne l’efficacia e la durabilità anche nel lungo periodo, osservando casi reali dislocati in situazioni climatiche totalmente differenti. Con il tempo l’offerta si è molto ampliata e oggi il cappotto termico può soddisfare ogni esigenza di efficientamento, architettonica ed estetica”.

Anche sul fronte della sostenibilità ambientale il cappotto termico rappresenta una soluzione interessante. “Il cappotto termico, al di là dei materiali che lo compongono e del loro successivo smaltimento, è da considerarsi sempre una soluzione ecologica di per sé – conferma Marcucci – perché contribuisce concretamente al risparmio energetico e di emissioni di anidride carbonica, salvaguardando l’ambiente e il clima. Nessun altro sistema per l’involucro edilizio è in grado di fornire le stesse prestazioni. L’isolamento termico mediante sistema a cappotto è infatti un intervento che contribuisce in modo concreto al risparmio energetico e che, se applicato sui circa 200.000 di edifici presenti in Europa, potrebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica di alcune migliaia di tonnellate ogni anno. Il suo utilizzo diffuso ridurrebbe inoltre il ricorso alle fonti di energia fossile e nucleare necessarie per far fronte ai continui aumenti di consumo di energia dovuti allo stile di vita del mondo occidentale”.

 

leggi def

Trova aziende e prodotti

Video - Radio Colore