Colorificio Fior Color: “l’e-commerce è più semplice con San Marco!”

  • 20 Luglio 2020

Per molti aspetti la storia di Roberto Fiordalisi e del colorificio Fior Color di Brusaporto è simile a quella di tanti altri rivenditori: l’avvio, dopo qualche anno di esperienza, di un’attività in proprio, seguito da una crescita costante dovuta alla propria dedizione e a un territorio che da sempre è fertile per chi lavora con le imprese artigiane e nell’edilizia.

Il risultato attuale è una struttura con 6 addetti e di 1.200 metri quadrati nella zona industriale, un via vai continuo di professionisti e una chiara propensione al mondo artigiano, ma l’obiettivo futuro è ancora più ambizioso, perché Fiordalisi sa mettersi in gioco e insieme a San Marco sta progettando una nuova evoluzione della sua attività. Fedele alla sua vocazione professionale, proprio come l’azienda di Marcon, vuole capire le trasformazioni del mercato, anticipare le evoluzioni di questi tempi, intercettare sempre più il consumatore finale.

“C’è in San Marco -afferma Fiordalisi- una forte propensione alla dinamicità, al cambiamento e all’innovazione anche digitale per essere sempre più presente sul mercato e vicino ai clienti, sia professionisti che privati. Sono le stesse pulsioni che muovono la mia attività e che il lockdown ha reso ancora più urgenti. I progetti di San Marco sono quelli giusti per dare questo ulteriore sviluppo alla mia attività”.

“Oggi -continua- vedo che l’azienda continua a essere attentissima al settore professionale ma sta ampliando il suo interesse anche al consumatore finale: lo fa attraverso progetti molto attuali, che utilizzano al meglio la tecnologia digitale e l’efficacia della comunicazione per coinvolgere sempre più il cliente privato, che vuole essere protagonista nelle scelte che riguardano la sua abitazione. E attenzione: in questi progetti il rivenditore è sempre centrale, il suo ruolo chiave nella filiera non viene mai trascurato, perché San Marco sa bene che il rivenditore trasmette al cliente finale i suoi progetti, ma attraverso il rivenditore riceve dal cliente gli stimoli indispensabili per evolvere in modo reciprocamente vantaggioso. Io condivido questa visione e, quindi, dei tanti progetti del Gruppo ne ho scelti tre, che ritengo ideali per il mio percorso di distributore: all’inizio dell’anno ho aderito al Negozio Ideale, durante il lockdown ho partecipato alla campagna #veniamonoidavoi, da giugno ho fortemente voluto essere inserito nel marketplace San Marco. Un bel salto in avanti per chi, come me, non è troppo tecnologico!”

A colpire Roberto è stato soprattutto il marketplace e il suo è stato uno dei primi punti vendita a chiedere di aderire. “Da solo -spiega-  non sarei mai stato in grado di organizzare, aggiornare e seguire un sito di e-commerce, mentre grazie a questo progetto tutto è molto più semplice.  Si tratta di una piattaforma online gestita da San Marco sulla quale il consumatore sceglie il prodotto che cerca tra una serie di referenze, lo ordina, lo paga e gli viene recapitato da un vettore che lo ritira dal negozio a lui più vicino. A me, rivenditore presente sulla piattaforma, arriva l’ordine, verifico l’avvenuto pagamento sul conto corrente che ho indicato, preparo con il tintometro il prodotto nel colore e nella quantità richiesta e aspetto che il vettore passi a prenderlo per consegnarlo al cliente. È un percorso semplice che si conclude con una vendita sicura e in tempi rapidi, che non mi obbliga a discutere il prezzo, che non mi mette in concorrenza con gli altri rivenditori sul territorio e meno che mai con le altre piattaforme di e-commerce. Anzi: rafforza il mio rapporto con San Marco, che mi trasferisce tutta la sua autorevolezza e la forza del suo brand conosciuto ovunque e non mi ‘scavalca’, sfruttando la vicinanza al cliente che permette di abbattere il costo del trasporto e mantenere competitivo il costo finale per il cliente”.

 

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