Colorificio Parati Lodi & Sikkens: la ripartenza dopo il Covid-19

  • 24 Giugno 2020

Un’intervista particolare, a tratti delicata, quella realizzata dalla nostra redazione presso il colorificio Parati Lodi, che si trova in una delle zone più colpite dalla pandemia, a pochi chilometri dalla tristemente nota Codogno.

Oggi c’è tanta voglia di ripartire, di ricominciare a vivere e lavorare, di recuperare quello che si è perso o almeno sperare di poterlo fare, soprattutto per chi il Coronavirus lo ha visto da vicino e ha bisogno di ricostruirsi e credere nuovamente nel proprio futuro. In questo senso per noi Parati Lodi è l’esempio di chi con grande dignità, compostezza e determinazione, dopo il dolore e la paura dei mesi passati, si rimette in gioco, si rimbocca le maniche e ricomincia a progettare il suo domani.

“Chi non ha vissuto in prima persona o in maniera ravvicinata questa esperienza drammatica – dichiara Paolo Borroni, titolare del punto vendita insieme al padre Paolo – forse non può capire del tutto lo stato d’animo che ha generato. Il Lodigiano è stato dichiarato zona rossa tra le prime in Italia e il nostro colorificio si è trovato in prima linea. Un dramma che abbiamo subìto sulla nostra pelle: abbiamo avuto quasi tutti perdite che ci hanno toccati in prima persona, con il dolore aggiuntivo di non poter dare l’ultimo saluto ai nostri cari”.

“Oggi -prosegue l’imprenditore- dobbiamo far ripartire una ruota che riprenderà in maniera progressiva. L’applicatore inizia a riallacciare i rapporti lavorativi, è un approccio lento e graduale, ancora psicologicamente non tutti hanno il piacere di avere qualcuno in casa… C’è un problema di fiducia da recuperare per sentirsi sicuri. La ripresa però la sentiamo nello stesso modo tutti a livello nazionale: c’è voglia di ripartire, abbiamo bisogno che l’economia si riprenda al più presto, gli artigiani vivono del loro lavoro, stare fermi vuol dire non guadagnare. Fortunatamente, sappiamo di poter contare su partner attenti e presenti come AkzoNobel, con cui riprogettare un futuro ancora più prospero”.

“Fin dall’inizio -continua Paolo- abbiamo scelto i migliori marchi sul mercato. Sono molte le collaborazioni di alto livello che vantiamo e sicuramente tra queste c’è Sikkens, un marchio che conferisce immagine alla rivendita, oltre a garantire la qualità indiscussa dei prodotti. Quella di Sikkens è una scelta che paga, noi ci differenziamo per la qualità dei marchi che proponiamo e riusciamo a rispondere al meglio a tutti le tipologie di clienti. In questo quadro mutevole ci vuole elasticità per servire il piccolo e il grande, differenziare la clientela oggi è importante per correre meno rischi. In questi dieci anni abbiamo aumentato molto il fatturato con Sikkens, proprio in virtù del livello tecnico dell’offerta: lavorare con questi materiali di alta fascia è una garanzia e non crea problemi in cantiere anche agli applicatori meno tecnici. Il ritorno a livello di marchio, poi, è ottimo, una rivendita Sikkens è vista molto meglio rispetto alla concorrenza. E poi Sikkens da sempre lavora in maniera ineguagliata su target specifici, per esempio architetti e studi di progettazione, quindi il peso che abbiamo grazie al marchio in determinati contesti aiuta a vendere, perché ne è riconosciuta l’eccellenza”.

 

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