Assovernici sulle difficoltà di approvvigionamento di materie prime

  • 23 Marzo 2021

Assovernici segnala serie difficoltà di approvvigionamento di molte materie prime fondamentali per la produzione di vernici per edilizia e industria.

La situazione di difficoltà colpisce l’Italia, ma anche l’Europa e i mercati globali; la scarsità -causata da un mix complesso di fattori- ha spinto i produttori di materie prime a attivare la clausola di forza maggiore; la mancanza di quantità -associata alla contemporanea ripresa della domanda in questo primo quarto del 2021- tende a spingere al rialzo il prezzo di molte commodities e delle materie prime ad esse collegate; nonostante le gravi difficoltà di approvvigionamento, le imprese rappresentate da Assovernici hanno messo in campo tutte le risorse in loro possesso e faranno il possibile per garantire le forniture e non compromettere la continuità del business dei propri clienti.

“I produttori di vernici stanno affrontando da diverse settimane serie problematiche di approvvigionamento delle materie prime, in un contesto già segnato dalle difficoltà connesse alla pandemia da COVID-19, che perdura ormai da un anno -afferma Massimiliano Bianchi, presidente di Assovernici.

Le difficoltà di approvvigionamento sono causate da un insieme molto complesso di fattori, tra cui problemi di manutenzione degli impianti e incidenti di carattere tecnico, dovuti anche alle condizioni meteo avverse, che impongono la temporanea cessazione delle produzioni in alcuni siti in Europa, Asia e Nord America; difficoltà logistiche causate da un incremento nell’utilizzo dei trasporti commerciali internazionali per via del COVID-19; la rapida ripresa della Cina, che catalizza la domanda di materie prime essenziali anche per l’industria delle vernici.

Le difficoltà di approvvigionamento riguardano formulati chimici indispensabili per la produzione di vernici: numerose tipologie di prodotti petrolchimici -come resine e solventi- ma anche i pigmenti, per i quali si registra a livello globale un netto incremento della domanda da parte di svariate tipologie di industrie. Non si può prevedere fino a quando perdurerà lo shortage, né si intravvede la stabilizzazione del mercato delle materie prime.

Come Assovernici siamo preoccupati per la situazione che si è venuta a creare: dopo il periodo di stagnazione, in una fase così importante per la ripresa del nostro Paese e nel momento in cui il Governo aveva avviato vari stimoli al mercato dell’edilizia e del ripristino edile, la scarsità di materie prime rappresenta un fattore che ostacola la ripartenza”.

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