Bonus casa: le novità per il 2020

  • 25 Dicembre 2019

Il testo della legge di bilancio 2020 -la vecchia legge finanziaria, in seguito ribattezzata legge di stabilità- è stato approvato il 15 ottobre 2019 dal Consiglio dei Ministri del governo Conte bis con l’ormai consueta formula del “salvo intese”, ha ricevuto l’approvazione da parte della Ragioneria dello Stato ed è stata firmata dal Presidente Mattarella ma a oggi non ha ancora completato il complesso iter parlamentare che, tra audizioni e proposte di emendamento da parte delle forze politiche, dovrebbe portare alla sua approvazione definitiva entro la fine dell’anno.

È quindi molto probabile che il testo che uscirà dalle Camere non sarà lo stesso che è stato licenziato dal Governo. Ciò nonostante, è comunque possibile esaminare i principali provvedimenti che, salvo grosse sorprese, dovrebbero riguardare il settore dell’edilizia, in particolare per quanto riguarda il pacchetto di misure note come bonus casa, nella consapevolezza che non c’è ancora niente di definitivo.

La buona notizia è che il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l’ecobonus dovrebbero essere prorogati anche per il prossimo anno. Ricordiamo che il bonus ristrutturazioni prevede una detrazione fiscale del 50% sui lavori di ristrutturazione edilizia, il bonus mobili una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+ o superiore e l’ecobonus una detrazione del 65% o del 50% sui lavori di riqualificazione energetica degli edifici, etichetta che comprende, tra le altre cose, anche la rimozione di tetti in amianto, la messa in sicurezza del giardino e l’installazione di pannelli solari.

Altre agevolazioni fiscali che dovrebbero essere confermate anche per il 2020 sono il sismabonus, con detrazioni fino all’85% sulle spese per la messa in sicurezza degli edifici costruiti in zone a rischio terremoto, e l’ecobonus condominiale, che prevede sconti dal 70% al 75% per i lavori che interessano le parti comuni dei condomini. A quanto pare, non sarà invece confermato il bonus verde introdotto dalla precedente legge di bilancio, che fissava una detrazione fiscale al 36% sulle spese sostenute per rinnovare le aree verdi della casa.

Nell’ottica del governo, l’eliminazione del bonus verde sarà ricompensata dall’introduzione del chiacchieratissimo bonus facciate, che l’esecutivo stesso ha presentato come una delle leve fondamentali per il rilancio dell’edilizia italiana, oltre che come uno strumento per rendere ancora più belli i centri e le periferie delle nostre città. Si tratta, in sostanza, di una detrazione del 90% sulle spese sostenute da chi effettuerà lavori di ristrutturazione che interesseranno le facciate degli edifici, siano essi condomini o abitazioni private.

Gli interventi coperti dal bonus facciate dovrebbero riguardare anche la manutenzione ordinaria e dovrebbero comprendere svariati lavori tra cui cui l’intonacatura, la verniciatura, la decorazione, il rifacimento delle ringhiere e la messa in sicurezza dei balconi, l’installazione di impianti di illuminazione, impianti pluviali e cavi per la televisione.

 

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