L’edilizia efficiente non è un’utopia

  • 13 Febbraio 2018

La sensibilizzazione dell’opinione pubblica e degli operatori del settore costruzioni ed edilizia a proposito dei temi dell’efficientamento sta sortendo gli effetti desiderati, merito anche delle disposizioni e delle agevolazioni disposte dalle leggi europee e italiane.

Il Ministero dello Sviluppo Economico attesta che l’Italia è uno dei Paesi a minore efficienza energetica, con un’intensità energetica primaria inferiore di circa il 18% rispetto alla media UE. Gli obiettivi nazionali di efficienza energetica prevedono una riduzione di 20 milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) al 2020. È sempre il Ministero dello Sviluppo Economico ad affermare che il settore dell’edilizia rappresenta un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi indicati dal Paese al 2020. La Strategia Energetica Nazionale (SEN) prevede di perseguire l’ambizioso obiettivo di risparmio energetico con il rafforzamento degli strumenti esistenti e l’eventuale introduzione di nuove misure. In particolare si prevede il rafforzamento degli standard energetici minimi per la realizzazione di nuovi edifici e per la ristrutturazione di quelli esistenti, che porti progressivamente all’incremento degli edifici a energia quasi zero, in linea con quanto previsto dalla direttiva 2010/31/UE (EPBD recast). Si parla poi di consolidamento delle detrazioni fiscali, prevalentemente dedicate al settore delle ristrutturazioni civili, che andranno aggiornate per renderle più efficaci ed efficienti in termini di costo/beneficio e di rafforzamento delle misure di incentivazione degli interventi sul patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione, alla quale si attribuisce un ruolo esemplare e di guida per tutto il settore dell’efficienza energetica in edilizia. Ancora, è contemplato il rafforzamento degli obiettivi del meccanismo dei certificati bianchi.

Oggi, per promuovere l'efficienza energetica nel nostro Paese sono disponibili diversi strumenti di incentivazione: tra questi le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione, il conto termico e il sistema dei certificati bianchi.
La Legge 11 dicembre 2016 ha prorogato le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2017.
Per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati nelle parti comuni degli edifici condominiali è previsto un incremento dell’aliquota di detrazione al 70%, per interventi che interessino almeno il 25% dell’involucro edilizio e al 75% per interventi volti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano la “qualità media” dell’involucro, con tetto massimo di 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare. In tal caso gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Il Conto Termico 2.0, invece, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono pubbliche amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui.

Infine, i certificati bianchi, anche noti come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica. Il sistema dei certificati bianchi prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente obiettivi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP).

 

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