×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 342

Registro Imprese: saldo ancora negativo

  • 02 Agosto 2018

Meno imprese abbassano le saracinesche, ma rallentano anche le nuove aperture. Chiude in rosso il bilancio dei primi tre mesi di quest’anno -trimestre che tradizionalmente registra un segno meno all’anagrafe delle Camere di commercio- con una perdita di 15.401 imprese. Nella sostanza, lo stesso saldo negativo registrato un anno fa, quando all’appello mancarono 15.905 aziende.

Tra gennaio e marzo del 2018 si è registrato un ulteriore rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese (2.700 in meno rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, pari a una contrazione del 2,4%) e la contemporanea diminuzione delle cessazioni (circa 3.000 unità in meno rispetto al primo trimestre 2017, pari a un rallentamento del 2,5%). In conseguenza di queste due dinamiche, lo stock delle imprese esistenti a fine marzo si è attestato a 6.070.191 unità, di cui 1.315.304 (il 21,7%) artigiane.

Questo, in estrema sintesi, il quadro della situazione che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel primo trimestre del 2018, diffusi il mese scorso da Unioncamere, ente pubblico che rappresenta istituzionalmente le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Al dato positivo del calo sensibile delle cessazioni si associa un campanello d’allarme sulla vitalità imprenditoriale del sistema: il dato sulle iscrizioni del primo trimestre del 2018, infatti, è il peggiore dell’ultimo decennio, a testimonianza del fatto che, nonostante i segnali di ripresa dell’economia italiana, le condizioni del mercato continuano a suggerire cautela a chi nutre progetti imprenditoriali.

Dal punto di vista delle forme giuridiche, l’unico contributo positivo al saldo è quello delle imprese costituite in forma di società di capitali (+16.626 unità nel trimestre) che fanno registrare una crescita trimestrale dell’1%, in miglioramento rispetto all’anno scorso, quando ci si fermò allo 0,85%.

L’analisi per forma giuridica ribadisce come la crisi continui a farsi sentire soprattutto fra le imprese individuali e da qualche tempo, con sempre più insistenza, anche fra le società di persone. In particolare, per le prime pesa la forte incidenza delle cessazioni sul totale delle chiusure del trimestre (il 70,6% di chi ha chiuso i battenti è costituito da imprese individuali) che, unita al contributo limitato alle iscrizioni totali (il 58,9%), basta a spiegare il saldo negativo dell’intero periodo.

 

leggi def

Trova aziende e prodotti

Video - Colore & Hobby