Retail: il futuro è contactless?

  • 15 Settembre 2020

Sembra che la pandemia da Covid-19 abbia generato la necessità di un retail contactless, motivo per cui nell’ultimo periodo la grande distribuzione sta accelerando l’adozione di soluzioni di self-scanning e di scan-and-go. I retailer hanno infatti il dovere di salvaguardare i propri clienti e dipendenti, e di aiutarli a rimanere al sicuro offrendo opzioni di acquisto contactless che riducono al minimo l’interazione umana.

La semplicità e la velocità delle soluzioni di self-scanning e di scan-and-go mobile era già stata apprezzata dalle principali catene di supermercati e dai retailer, e accolta con grande favore dai consumatori. Il self-scanning col proprio smartphone è la scelta adatta a tutti quei clienti che vogliono risparmiare tempo. Un’indagine SOTI ha rivelato che il 66% dei consumatori preferisce il self-scanning e il self-checkout mobile, mentre il 67% ha dichiarato che i retailer che hanno utilizzato di più la tecnologia mobile hanno consentito loro di risparmiare tempo.

Il retail contactless è ciò che consente di mantenere la distanza dagli altri e sentirsi sicuri entrando in un negozio; pulizia e assenza di contatto fisico sono gli elementi principali. Ciò significa che i clienti possono utilizzare il proprio smartphone per scegliere, acquisire informazioni e acquistare i prodotti, mentre i dipendenti possono svolgere le proprie attività quotidiane con un’app per smartphone.

Con il giusto software, qualsiasi smart device dotato di fotocamera può essere trasformato in uno scanner. I retailer utilizzano questa tecnologia per consentire ai clienti di scannerizzare i codici a barre utilizzando il proprio smartphone, per poi o pagare la merce in un punto di self-checkout o attraverso l’app.
Ma al di là delle esigenze legate alla pandemia, il self-scanning è anche un modo efficace per aumentare la fidelizzazione dei clienti, oltre che una fonte preziosa di informazioni sul comportamento d’acquisto dei clienti per l’analisi. Monitorare l’utilizzo delle app è un buon modo per valutare le prestazioni di una serie di aree: è possibile rilevare e misurare l’afflusso nel negozio, i tempi di attesa alla cassa, i modelli di acquisto, il valore della spesa, i ricavi, i costi e la soddisfazione del cliente.

Ovviamente, la consulenza da parte di esperti -tra i quali si segnala la svizzera Scandit, leader nelle soluzioni enterprise di mobile computer vision e realtà aumentata- è importante per ottenere un’implementazione di successo del self-scanning. Come per qualsiasi altro servizio ai clienti, l’esperienza dell’utente è fondamentale. Un ovvio fattore cruciale è la performance del software di scansione, che deve funzionare fin dalla prima volta, ogni volta e su qualsiasi modello di dispositivo mobile utilizzato dai clienti.
I punti vendita dovranno accelerare la propria trasformazione digitale per competere con lo shopping online e soddisfare le nuove esigenze di sicurezza. In definitiva, la necessità di fondere il mondo fisico e quello digitale rimane più forte che mai nella nostra nuova società contactless.

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