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Ristrutturazioni casa: cosa cambia da Nord a Sud?

  • 13 Febbraio 2020

Con uno stacco di quasi 4 cantieri a 1, anche l’andamento del mercato delle ristrutturazioni sottolinea il gap tra Nord e Sud Italia.

Nonostante oggi l’edilizia non navighi in ottime acque, per gli italiani ristrutturare casa rimane ancora una priorità, al punto tale che ogni anno dedicano una quota consistente delle proprie risorse finanziarie a una serie di piccoli interventi che, pur non comportando stravolgimenti strutturali, consentono di rendere gli ambienti domestici più belli, più accoglienti e più sicuri. In parte, questa tendenza si spiega con i numerosi incentivi statali che nel corso degli ultimi anni sono stati introdotti per ridare un po’ di respiro a un settore che rimane comunque fondamentale per l’economia del nostro paese, con detrazioni fiscali importanti per chi decide di svolgere lavori di ristrutturazione, magari finalizzati al risparmio energetico.

In questo scenario, è interessante notare come anche in quest’ambito il divario tra Nord e Sud si faccia sentire, non solo per quanto riguarda il numero dei lavori eseguiti, ma anche per quanto riguarda la tipologia di intervento richiesto.

I cinque interventi più richiesto al Nord sono, nell’ordine: la ristrutturazione della casa; l’installazione e la manutenzione di sistemi di condizionamento dell’aria; l’imbiancatura delle pareti; la manutenzione, la riparazione e l’installazione della caldaia; la riparazione, la sostituzione e l’installazione di finestre e infissi. Al Sud, invece, a conquistarsi i primi cinque posti in classifica sono, rispettivamente: la ristrutturazione della casa; l’installazione e la manutenzione di sistemi di condizionamento dell’aria; la riparazione, la sostituzione e l’installazione di finestre e infissi; l’imbiancatura delle pareti e la posa delle piastrelle per pavimenti o muri.

A stupire, però, è soprattutto il dato relativo all’installazione di impianti fotovoltaici, molto più richiesti al Nord, con uno stacco di +687% rispetto al Sud, mentre le differenze si affievoliscono se si parla di riparazione e installazione delle finestre, nonostante anche in questo caso siano le regioni settentrionali a dettare il ritmo, con un numero di interventi maggiore del 186%.

Al di là delle differenze relative alla qualità degli interventi, che in parte risente senza dubbio della specificità (anche culturale) dei singoli contesti, l’enorme distanza tra Nord e Sud si misura soprattutto sul numero dei lavori di ristrutturazione, più elevato del 393% nelle regioni più settentrionali. Un dato che la dice lunga su come la crisi finanziaria del 2008 abbia avuto maggiori riscontri negativi nel Sud Italia e nelle Isole.

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